PP-ICON / Plant-Pollinator Integrated CONservation approach: a demonstrative proposal – LIFE09/NAT/IT000212

bombi

Biologia ed ecologia

I bombi sono Apoidei di grandi dimensioni, molto pelosi e colorati. Le specie più comuni sono caratterizzate da una colorazione gialla, nera e bianca in bande; tuttavia alcune specie sono di colore giallo o arancio, o anche completamente neri.
I bombi vengono definiti insetti primitivamente eusociali, poiché la loro organizzazione sociale è più semplice rispetto a quella delle api. Una colonia di bombi è formata da una regina, numerose operaie di sesso femminile e individui di sesso maschile solo per un breve periodo di vita della colonia. Tra le operaie non esiste una divisione dei ruoli come nelle api.
La dimensione che la colonia può raggiungere dipende dalla specie e dalla quantità di cibo disponibile: alcune possono avere anche solo 30 individui, altre possono raggiungere anche i 300.
I bombi raccolgono nettare e polline da molte specie botaniche e per questo vengono considerati impollinatori polilettici. Esiste una grande variabilità nella lunghezza della ligula tra le diverse specie di bombo (specie a ligula lunga e specie a ligula corta), il che determina una specializzazione nell’impollinazione di fiori con il perianzio di diversa forma e dimensione.
Grazie alla loro capacità di essere attivi anche a basse temperature, a differenza delle api i bombi sono efficaci impollinatori anche nei climi freddi e instabili.

 

Il ciclo vitale

Quasi tutte le specie di bombo hanno un ciclo annuale, suddiviso in una fase solitaria e in una fase sociale. La fase solitaria inizia in primavera, quando la regina esce dall’ibernazione e ricerca un luogo idoneo per iniziare una nuova colonia (tipicamente un nido di roditori abbandonato). Durante questa fase è presente solo la regina, che raccoglie nettare e polline e depone uova fecondate, che si svilupperanno in individui di sesso femminile (operaie). Allo sfarfallamento della prima operaia ha inizio la fase sociale, durante la quale la regina cessa di uscire dal nido, e per il resto della stagione si dedicherà esclusivamente alla deposizione delle uova. Le operaie prendono il suo posto in tutte le altre attività, come il bottinamento, la pulizia del nido e la nutrizione delle larve.
In una fase più tardiva dello sviluppo della colonia (circa agosto nel Nord Italia) la regina inizia a deporre uova non fecondate, che daranno origine a maschi, mentre l’ultimo gruppo di uova fecondate si sviluppa in regine. Solitamente, nell’ultima fase di sviluppo della colonia la regina muore, i maschi e le nuove regine lasciano il nido per accoppiarsi e la colonia va incontro al degrado. Dopo l’accoppiamento i maschi muoiono, mentre le giovani regine fecondate vanno singolarmente alla ricerca di un luogo idoneo per passare l’inverno (solitamente scavano un breve tunnel e si ricoverano in una cavità ampia circa quanto il loro corpo). Queste regine usciranno dall’ibernazione la primavera successiva, per fondare ognuna una nuova colonia.
Il ciclo vitale è simile nella maggioranza dei bombi, le principali differenze consistono nell’epoca in cui si verificano le diverse fasi, nella dimensione finale della colonia e nelle modalità di nutrizione delle larve. I bombi “pollen storers” immagazzinano il polline in appositi bicchierini di cera, da cui le operaie lo prelevano e lo somministrano alle larve, allo stesso modo del nettare. I bombi “pocket makers” invece costruiscono, alla base delle celle larvali comuni, grosse tasche piene di polline, dalle quali le larve prelevano il cibo autonomamente.

 

Tassonomia e distribuzione

I bombi sono insetti sociali appartenenti alla superfamiglia degli Apoidea e alla famiglia degli Apidae. In tutto il mondo vi sono circa 250 specie di bombo, mentre in Europa ad oggi ne sono state identificate 72 specie (81 se si includono quelle dell’Anatolia). Le specie più comuni in Europa sono B. lucorum, B. terrestris, B. hortorum, B. lapidarius, B. campestris, B. pratorum, B. humilis, B. pascuorum, e B. ruderarius.
In Italia vi sono circa 43 specie di bombo, di cui le 6 più comuni sono B. terrestris, B. lucorum, B. pratorum, B. lapidarius, B. hortorum, B. pascuorum; le specie meno comuni in Italia sono invece B. alpinus, B. confusus, B. argillaceus, B. gerstaeckeri, B. sichelii, B. mendax, B. flavidus, B. norvegicus, B. hypnorum, B. jonellus, B. monticola, B. pyrenaeus, B. wurflenii e B. mucidus, tutte confinate nelle zone montane dell’Italia centro-settentrionale.
I bombi sono distribuiti quasi esclusivamente nelle regioni temperate dell’emisfero nord, sebbene vi siano alcune specie native del Sud America, mentre in Nuova Zelanda sono presenti quattro specie di bombo introdotte circa 100 anni fa per l’impollinazione del trifoglio rosso e ivi naturalizzate.
I bombi sono capaci di termoregolazione e pertanto sono ben adattati anche ai climi molto freddi, come quelli alpini e artici. La loro distribuzione arriva molto più a nord rispetto a quella delle api e le loro colonie sono state ritrovate anche nelle estreme regioni settentrionali dell’emisfero nord, fino al Polo.
A causa dell’intensa commercializzazione (si veda capitolo seguente), la specie B. terrestris è oggi diffusa come specie aliena anche in paesi ove non era nativa (Messico, Giappone, Cina, Corea e Taiwan) o in altri in cui si trovava relegata solo in alcune regioni o era presente con sottospecie differenti (Israele, Giordania, Spagna, Italia e Turchia). Tra le quattro specie di bombo introdotte e naturalizzate in Nuova Zelanda, una di recente si è diffusa anche in Tasmania.

 

Utilizzo commerciale

A partire dal 1980 i bombi vengono allevati e commercializzati in modo estensivo per l’impollinazione di diverse colture, soprattutto in ambiente protetto (serre). I bombi sono capaci di un tipo particolare di impollinazione detto “buzz pollination”, che consiste in una potente vibrazione delle antere per far fuoriuscire il polline. Ciò li rende ottimi impollinatori delle Solanacee, il cui fiore presenta antere che si aprono tramite un poro apicale. La principale coltura impollinata dai bombi è senza dubbio il pomodoro, ma vengono usati anche per l’impollinazione di peperone, melanzana e melone in serra e, in misura minore, di mandorlo, susino e ciliegio in pieno campo.
Attualmente sono cinque le specie di bombo che vengono allevate per scopi commerciali. La principale è la specie eurasiatica B. terrestris, la cui distribuzione copre tutta l’Europa, la parte costiera del Nord Africa e l’Asia centrale e occidentale. Viene commercializzato in Europa, Nord Africa, Asia, Australasia e Sud America. Le altre specie allevate sono B. ignitus nell’Asia occidentale (Cina, Giappone e Corea del Sud), B. lucorum in Cina, B. impatiens nel Nord America (Canada, USA e Messico) e B. occidentalis in America nord occidentale e nel Canada.
Di recente lo sfruttamento commerciale dei bombi ha sollevato diverse preoccupazioni di ordine ambientale, per il forte prelievo di regine in natura e il rischio di inquinamento genetico dovuto all’introduzione di specie o sottospecie non autoctone.